13/04/2014 Carona - Laghetto di Val Sambuzza

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Informazioni sintetiche:

Percorso: Carona - Laghetto di Val Sambuzza

Collegamento escursione: http://cyclemeter.com/a964249a4e064475/Hike-20140413-0812?r=e

Tempo escursione: 4:45:48

Distanza: 12,08 km

Salita: 1085 metri

Discesa: 1085 metri

Difficolta: EE

Sentieri: CAI 210, 208 e tracce.



Ore 8. Parcheggio nel punto più alto di Carona, dove parte anche il segnavia 210 per i rifugi Longo e Calvi. All’inizio del sentiero trovo subito una grossa slavina, segno delle abbondanti nevicate di questo inverno. Seguo per il primo tratto il sentiero 210 , passando per la frazione di Pagliari (m.1315) e poi per la bella cascata della Val Sambuzza. Nei pressi della Baita Birone ai Dossi (1475) prendo il sentiero di sinistra, segnavia CAI 208 che prosegue nel bosco costeggiando il torrente che alimenta la cascata. Dopo circa un’ora dalla partenza raggiungo Baita la Forcella (m.1564). Qui sono ormai in Val Sambuzza. Subito dopo la baita una slavina di grosse dimensioni (che ha spazzato via circa 50 metri di sentiero!) mi costringe a calzare i ramponi!  

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Ormai sono uscito dal bosco e proseguo su moderata salita fino a Baita  Vecchia (m.1862). Qui i ramponi non servono più. La neve è ancora tanta, il sentiero poco o niente battuto e io rimpiango di non avere portato le ciaspole! Sprofondando a tratti nella neve arrivo comunque alla Baita Arale (m.1982) ancora semi-sepolta.  Da qui è ben visibile il Passo del Publino e il Pizzo Zerna, e dopo pochi minuti vedo spuntare il Lago di Val Sambuzza (m.2085) ancora ricoperto dalla neve. Il panorama dal laghetto, anche se la giornata non è delle piu limpide, spazia partendo dal Monte Chierico seguito dal Corno Stella, Pizzo Zerna, Monte Masoni e Cima Venina…  La neve è ancora molta e piuttosto “marcia”. Purtroppo non avendo le ciaspole devo rinunciare la salita al Bivacco Pedrinelli (m.2353) e al Pizzo Zerna. Mi fermo comunque una mezz’ora alla baita senza nome in prossimita del lago per scattare qualche foto e godermi il panorama! Circa alle 11,30 visto che il tempo non vuole migliorare, torno sui miei passi senza fretta, fermandomi  a pranzare nei pressi del torrente che alimenta la cascata della Val Sambuzza.



ViiepoMCa© Angelo Corna 2013