06/06/2015 Anello da Valbondione: Rifugio Mario Merelli al Coca e Rifugio Curò

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Informazioni Sintetiche:

Percorso: Anello da Valbondione: Rifugio Coca e Rifugio Curò

Tempo escursione: 5 ore e 31 minuti

Distanza: 17,56 km

Ascesa: 1672 m.

Discesa: 1671 m.

Quota massima: 2280 m.

Quota minima: 935 m.

Segnavia: CAI 301 - CAI 303 - CAI 305

Difficoltà: EE


Parcheggio alle 8,15 a Valbondione, in prossimità del sentiero per il Rifugio Coca (CAI 301). Nonostante sia primo mattino fa già caldissimo ed il sole si fa sentire nell’ultimo tratto della ripida salita! Di buon passo raggiungo comunque la prima meta della giornata, il Rifugio Mario Merelli al Coca (m.1892) in circa un’ora e mezza. 

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Dopo una brevissima pausa al rifugio torno sui miei passi per poche centinaia di metri, fino all’incrocio con il Sentiero delle Orobie Orientali (CAI 303). Rimonto la cresta erbosa fino alla Valle del Polledrino (m.2150) e proseguo tra saliscendi a mezza costa fino al Passo del Corno (m.2220). Scendo leggermente di quota e raggiungo la base di un ripido canalino di sfasciumi attrezzato con alcune catene di sicurezza. Superato il divertente canale proseguo sul sentiero fino alla Sponda Arsena (m.2350) che si affaccia alla mia destra sulla Valmorta e alla sinistra sulla conca del Barbellino. Con una serie di ripidi tornanti perdo velocemente quota fino al piccolo lago artificiale di Valmorta (m.1798) sottostante la grande diga del Bacino Barbellino e risalgo fino alla casa dei guardiani dove costeggiando per un breve tratto il Bacino artificiale del Barbellino arrivo al rifugio Curò (m.1915). Dopo quattro ore e mezza di cammino e più di 1600 metri di dislivello mi concedo un paio di bevande al luppolo ed un panino al rifugio, ma purtroppo la mia pausa dura poco! Il cielo inizia a coprirsi e nel giro di pochi minuti inizia a scendere qualche goccia di pioggia. Vedendo ancora uno spiraglio di sole su Valbondione inizio a scendere a ritmo di skyrunner lungo il classico sentiero CAI 305. Purtroppo non riesco a schivare il temporale e tra tuoni, fulmini e grandine arrivo circa un’ora dopo a Valbondione. Naturalmente zuppo!

Nonostante il meteo tipicamente primaverile è stato un giro molto bello, che mi ha permesso di percorrere una tappa del Sentiero delle Orobie. I tempi riportati di cinque ore e mezza si riferiscono al mio passo, che in questa escursione, sopratutto nella discesa durante il temporale, è stato piuttosto veloce. Per chi fosse interessato è diponibile la traccia GPS.     

ViiepoMCa© Angelo Corna 2013