26/08/2015 Periplo del Pizzo Tre Confini

Schermata 2015-08-26 alle 22.08.18

Informazioni Sintetiche:

Percorso: Lizzola - Passo di Bondione - Pizzo Tre Confini - Rifugio Curò - Lizzola

Tempo escursione: 6 ore e 44 minuti

Distanza: 22,50 km

Ascesa: 1712 m.

Discesa: 1749

Quota massima: 2825 m.

Quota minima: 1245 m.

Segnavia: CAI 322 - CAI 321 - CAI 306

Difficoltà: EE

Il Pizzo Tre Confini, a dispetto del suo nome, è situato interamente in provincia di Bergamo, lungo il crinale che collega il Pizzo Recastello al Monte Gleno. Il nome deriva dal fatto che originariamente questo segnava la linea di demarcazione tra i confini amministrativi di Vilminore di Scalve, Bondione e Lizzola, questi ultimi due raggruppati nel 1927 nell’entità amministrativa di Valbondione. 

Panorama5

Ore sette… Albeggia e sono già a Lizzola, in compagnia di Ennio, lungo il segnavia CAI 322. Risaliamo lungo la carrareccia che poco dopo diventa sentiero e costeggiando il torrente Bondione nella valle omonima raggiungiamo dopo circa mezz’ora di cammino un segnavia che indica a destra per il Passo della Manina, a sinistra il rifugio Curò e sempre diritti per il Passo di Bondione… Restando fedeli al sentiero CAI 322 continuiamo a risalire la valle, ricchissima di torrenti e rivoli d’acqua! Di buon passo raggiungiamo la Baita di Sasna (m.1961) e dopo circa due ore e mezza dalla partenza da Lizzola arriviamo al Passo di Bondione (m.2680). 

IMGP6809

Dal passo seguiamo l’intuitiva cresta che in circa mezz’ora ci porta alla vetta del Pizzo dei Tre Confini (m.2824) dove è posta una campanella con targa commemorativa. Il panorama è bellissimo sulle orobie bergamasche, ma purtroppo dalla Valtellina la nebbia arriva a coprire la nostra prossima meta… Il monte Gleno! La nostra idea era di proseguire per cresta fino alla vetta del monte, scendere sul Ghiacciaio del Trobe (ormai quasi completamente svanito) e ridiscendere ulteriormente lungo la Valle del Trobe fino al sentiero CAI 308. Da qua discesa al Rifugio Curò e ritorno a Lizzola. Purtroppo però vista la nebbia che avvolge il Gleno e sapendo che alcuni passaggi in cresta sono particolarmente esposti (ed in queste circostanze poco individuabili) pensiamo di rinunciare e tornare sui nostri passi per poche centinaia di metri. Raggiungiamo così una traccia che ci congiunge al sentiero CAI 321(Naturalistico del Curò) che costeggiando le pareti del Pizzo Recastello si snoda lungo la Valle del Corno e la Val Cerviera…

In circa un’ora di comodo cammino raggiungiamo il rifugio Curò a m.1895 dove ci fermiamo per riempire le borracce! Dal rifugio scendiamo sul classico sentiero fino al primo tornante, dove un segnavia indica per il ritorno a Lizzola il sentiero 306 che tra saliscendi nel bosco ci riporta al punto di partenza dopo circa due ore… Bellissimo giro ad anello lungo la Val Bondione e la Val Cerviera!


 





ViiepoMCa© Angelo Corna 2013