05/06/2016 Monte Reseda e Monte Madonnino

IMGP4755

Informazioni Sintetiche:

Percorso: Carona - Rifugio Calvi - Passo Reseda - Monte Reseda - Passo Portula - monte Madonnino - Tacca dei Curiosi - Rifugio Calvi - Carona

Tempo Escursione: Circa 7 ore

Distanza: 24,65 km

Ascesa: 1476 metri

Discesa: 1471 metri

Quota massima: 2505 metri

Quota minima: 1225 metri

Segnavia: CAI 210 da Carona al Rifugio Calvi - Tracce (inesistenti) dal Rifugio agli Speroni di Grabiasca - Cresta e tracce per il Passo di Reseda, il Monte Reseda, il Passo di Portula e la vetta del Monte Madonnino - Tracce e nevaio per la discesa dal Madonnino fino al lago dei Curiosi - CAI 226 dal Lago al Rifugio Calvi - CAI 210 per la discesa a Carona.

Difficoltà: EE


Oggi il meteo non è dei migliori, ma decido comunque per un giretto in compagnia di Ennio… Partiamo così da Carona lungo la classica carrareccia che sale al Rifugio Calvi che raggiungiamo sotto una leggera pioggia dopo un’ora e mezza di cammino. L’idea è di salire al Monte Grabiasca e dopo avere chiesto qualche informazione al rifugista ripartiamo in direzione del Laghetto di Poris, perla orobica posta a metri 2175.

Dal lago manca però ogni traccia. Non c’e nessuna indicazione per la “via normale “ al Grabiasca e decidiamo di salire lungo un vallone coperto di neve fino ad arrivare alle creste dell’omonimo monte. Sbuchiamo in prossimità di due torrioni, conosciuti come Sperone di Destra e Sperone di Sinistra (dal Libro di Alessio Pezzotta “Alpi Orobie Over 2000 Vol.2”). La difficoltà di suddetti speroni si aggira sul II/III° grado alpinistico e vista la scarsa visibilità, la pioggia a la roccia tipicamente orobica, vale a dire sfasciumi, decidiamo a malincuore di ripiegare. 

Panorama1

Ripiegare, non tornare a casa! Invece di perdere quota seguiamo la cresta in direzione sud/est, dalla parte opposta rispetto al Grabiasca, e raggiungiamo sempre sotto una leggera pioggerella una prima cima senza nome, non quotata sulla carta ma dove è comunque presente un’omino di pietre. Perdiamo leggermente quota e sempre seguendo il filo di cresta arriviamo al Passo di Reseda (m.2291). Ancora 15 minuti di cammino e recuperando velocemente il dislivello perso in precedenza arriviamo alla vetta del Monte Reseda (m.2381). Il panorama possiamo solo immaginarlo… La nebbia avvolge la cima, mostrando a sprazzi il percorso da seguire. Ci abbassiamo nuovamente di alcune decine di metri e proseguendo lungo la cresta tocchiamo il Passo di Portula (m.2278) punto d’incrocio con il sentiero CAI 230 che sale dalla Baita Cernello. Inizia qua la ripida salita che tra sfasciumi e roccette sale senza lasciare respiro fino alla vetta del Monte Madonnino, salito anche lo scorso anno da Valgoglio. Raggiunta la cima e la madonnina posta a metri 2501 ci concediamo una pausa, purtroppo destinata a durare poco! La leggera pioggia si trasforma in ghiaccio e consumato un rapido panino continuiamo il nostro percorso “in cresta” fino alla Tacca dei Curiosi (m.2400 circa) dove scendiamo su neve completamente smollata in direzione del Laghetto dei Curiosi (m.2113), ancora in parte congelato. Dal lago una traccia ci collega al segnavia CAI 226 che compiendo un zig zag tra prati e ruscelli ci riporta al Rifugio Calvi ed al percorso comune all’andata, che in circa un’ora e mezza ci riporta al parcheggio di Carona.









 

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