17/05/2016 Monte Secco e Pizzo Badile Brembani

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Informazioni Sintetiche:

Percorso: Piazzatorre - Passo di monte Colle - Monte Secco - Passo di Monte Colle - Pizzo Badile

Tempo Escursione: 4 ore e 50  minuti

Distanza: 12,85 km

Ascesa: 1366 metri

Discesa: 1368 metri

Quota massima: 2306 metri

Quota minima: 1111 metri

Segnavia: CAI 118 - Tracce

Difficoltà: EE - Alcuni passaggi di I° grado per la cima del monte Secco


Arrivo a Piazzatorre in compagnia di Ennio poco prima delle sette del mattino… Parcheggiata l’auto in prossimità del Palaghiaccio ci incamminiamo sul sentiero CAI 118 con chiare indicazioni per il Passo di Monte Colle e la Baita del Monte Secco. Sulla palina non è segnato il Monte Secco, ma solo la baita omonima ed il passo. 

Panorama1

Risaliamo nel bosco, seguendo un breve tratto su asfalto per poi svoltare a sinistra ed imboccare il sentiero che sale subito ripido fiancheggiando un vallone ghiaioso. Il sentiero sale senza tregua con ripidi zig-zag nel bosco e ci porta in circa un’ora alla bellissima Baita del Monte Secco (m.1850), sempre aperta come riparo per gli escursionisti, ed al Passo di Monte Colle (m.1938). Alla nostra destra è ben visibile il Pizzo Badile Brembano, a sinistra inizia invece la bella cresta che porta al monte Secco. Lasciando il Badile per il ritorno risaliamo la dorsale, inizialmente erbosa, che sale verso il Monte Secco. Circa a quota 2100 metri l’erba lascia spazio ad alcune roccette che si superano facilmente (max I° grado) e seguendo la via migliore, a tratti sulla cresta ed a tratti su labile sentiero poco segnato, raggiungiamo la vetta del Monte Secco Brembano posta a metri 2293. Panorama stupendo con davanti a noi il Pizzo Pegherolo con la sua bellissima cresta… Spostando invece lo sguardo verso destra non si possono notare i Diavoli e le bellissime Orobie Brembane. 

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Dopo una breve pausa torniamo al Passo di Monte Colle e saliamo anche la vicina (ma ripida!) cima del Pizzo Badile Brembano (m.2044). Qua il panorama spazia sugli impianti da sci, ora spogli dalla neve, delle Torcole e di Piazzatorre. Si potrebbe scendere dall’altro versante in direzione opposta seguendo la traccia presente in direzione degli impianti delle Torcole e concludere l’escursione con un giro ad anello, ma per problemi di tempo ripieghiamo sul percorso comune all’andata. Ritorniamo all’auto circa a mezzogiorno…

Un’escursione in luoghi poco frequentati, dove l’incontro con stambecchi e camosci non manca mai. Un vero angolo di Orobie selvaggie.  





 

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