24/07/2016 Periplo Monte Arete e Monte Valegino

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Informazioni Sintetiche:

Percorso: Cambrembo - Monte Arete - Monte Valegino - Passo di Tartano - Cambrembo

Tempo Escursione: 4 ore e 30 minuti circa

Distanza: 11,01 km

Ascesa: 1091 metri

Discesa: 1098 metri

Quota massima: 2407 metri

Quota minima: 1480 metri

Segnavia: CAI 112 fino a Baite Forno - Tracce e cresta per la traversata Arete-Valegino-Passo di Tartano - CAI 201 e CAI 112 dal passo a Cambrembo

 Difficoltà: EE/F


La cresta Arete-Valegino-Passo di Tartano attirava la mia attenzione da parecchio tempo. Non trovando relazioni a riguardo è rimasta nel cassetto per un po’, in attesa del giorno giusto. Parto così da Cambrembo, poco sotto gli impianti sciistici di San Simone. Confidando nella finestra di bel tempo, che da sole al mattino, parcheggio a ridosso della strada poco prima delle sette. Imbocco il segnavia CAI 112 che si snoda alla mia destra, in leggera discesa, su un’ampia carrareccia. Arrivato in prossimità della Baite Forno (m.1470) abbandono il segnavia CAI e seguo le tracce di sentiero alla mia destra, che attraversano il torrente grazie ad un piccolo ponte in cemento. 

Panorama

Con calma inizio a risalire nel bosco fino ad una bellissima radura che ospita una seconda coppia di baite, recentemente restaurate. La traccia piega bruscamente a sinistra e risalendo tra i pini raggiungo la Baita Piazzoli (m.1680) e la Baita Nuova (m.1759). Il panorama si apre su tutto il gruppo Cavallo-Pegherolo, con la sua bellissima cresta, fino alla cime di Lemma. Davanti a me invece spicca la sagoma erbosa del Monte Arete, la mia prima destinazione di oggi. Mi fermo qualche minuto ad osservarlo e vista la mancanza di tracce decido di salire seguendo la sua ampia costa erbosa… Supero un paio di cocuzzoli facendo attenzione all’erba scivolosa ed ecco ricomparire davanti a me un piccolo sentiero, forse utilizzato dai pastori della zona. Sotto di me, circa 200 metri più in basso, è visibile la Baita del Buco (m.1940), circondata da un centinaio di pecore! Un’ultimo sforzo e risalendo l’ampia dorsale guadagno la cima del Monte Arete (m.2227) dove sulla cima è presente un’omino di sassi. Le previsioni meteo non si sbagliavano ed un caldo sole estivo illumina le montagne circostanti fino alla poco distante Valtellina. Dopo qualche foto ed una breve pausa inizio a scendere dal versante opposto in direzione del Monte Valegino. Perdo leggermente quota fino all’imbocco della labile traccia che sale il versante sud di quest’ultimo e senza eccessive difficolta tocco anche la seconda cima della giornata, posta a metri 2415. Sul Monte Valegino era presente fino a qualche anno fa una piccola croce in ferro… Purtroppo è stata rimossa e sulla vetta resta solo un piccolo “omino di sassi”, posto per indicarne la cima.

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Le alternative di discesa sono parecchie. E’ possibile tornare sui propri passi fino alla gola che separa il Monte Valegino dal Monte Arete, dove una labile traccia conduce alla sopraccitata Baita del Buco ed al segnavia CAI 112. Un'altra possibile via di discesa dal Monte Valegino prevede di abbassarsi lungo la cresta nord/est, in direzione del Passo di Porcile e del vicino Monte Cadelle (passaggi di I° grado), che volendo si può raggiungere in circa un'ora. Ma quella che m’incuriosisce invece molto di più è il lungo tratto di cresta che collega il Monte Valegino al Passo di Tartano (nord/ovest). Decido per quest’ultima e facendo attenzione ad alcuni punti esposti (aggirabili restando bassi sul lato sinistro) supero alcuni saltelli rocciosi (max I° grado), ed in circa mezz’ora di saliscendi tra rocce ed erba sono al Passo di Tartano (m.2108), punto di confine tra Sondrio e Bergamo. Al Passo una pausa e d’obbligo anche per visitare i resti delle trincee della Linea Cadorna, volute dal generale omonimo durante la Grande Guerra. Nel 1961 è stata eretta anche una grande croce in ferro. Non mi resta che fermarmi a contemplare il panorama sulle montagne circostanti, buttando anche un’occhio alla lunga cresta appena percorsa… Appagato dalla bella giornata inizio la discesa lungo il segnavia CAI 201, che abbandono poco dopo per il CAI 112 che mi riporta in località Forno, punto di partenza, in poco più di un’ora.

Mentre torno verso l’auto lo sguardo ricade ancora su queste bellissime montagne. Arete, Valegino, Passo di Tartano, Cima di Lemma, Monte Siltri, Monte Cavallo e Pizzo Pegherolo… Ma il concatenamento di tutte queste cime per cresta?

Qualcuno ci avrà sicuramente già pensato… 

O no?

To be continued….






 

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