28/05/2016 Monte dei Frati, Monte Valrossa e Monte CaBianca con giro ad anello

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Informazioni Sintetiche:

Percorso: Carona - Valle dei Frati - Passo D’Aviasco - Monte dei Frati - Monte Valrossa - Monte CaBianca - Lago di CaBianca - Diga del Lago Fregabolgia - Rifugio Calvi - Lago del Prato - Carona

Tempo Escursione: Quasi 9 ore

Distanza: 24,97 km

Ascesa: 1568 metri

Discesa: 1561 metri

Quota massima: 2605 metri

Quota minima: 1170 metri

Segnavia: CAI 210 e CAI 247 da Carona al bivio per la Valle dei Frati - CAI 236 fino al Passo d’Aviasco - Tracce dal Passo fino alla vetta del Monte dei Frati, Monte Valrossa e Monte Cabianca - Tracce dalla discesa dal Cabianca fino alla diga del Lago Fregabolgia - CAI 210 fino al Rifugio Calvi - CAI 208 dal rifugio al Lago del Prato - CAI 210 la discesa fino a Carona.

Difficoltà: EE


Parcheggiamo a Carona circa alle sei e mezza. Oggi sono in compagnia di Ennio, Orietta, Alberto ed Omar e ci incamminiamo sulla classica carrareccia che sale al Rifugio Calvi, costeggiando la frazione di Pagliari (m.1315) e poco dopo la bellissima cascata di Valsambuzza…

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Poco prima del Lago del Prato troviamo il segnavia CAI 247 con direzione il Passo d’Aviasco e la selvaggia Valle dei Frati. Imboccato il sentiero perdiamo leggermente quota e seguendo la traccia arriviamo al bivio per il sentiero CAI 236. Iniziamo a risalirlo e dopo circa un’ora e mezza dalla partenza raggiungiamo la Diga ed il lago dei Frati, posti a metri 1941…Alle nostre spalle sono ben visibili il Monte Chierico, i Monti Masoni, la cima di Venina ed il Monte Aga. Il sentiero che risale la valle in direzione del Passo è ancora coperto di neve, ormai marcia, e con calma e molta fatica iniziamo a risalire la valle tenendoci sul lato desto del lago fino ad arrivare al Passo d’Aviasco Orientale (m.2300 circa). Il sole fa capolino tra le nuvole mostrando il Pizzo Pradella, proprio di fronte a noi, mentre alla nostra destra sbucano dalle nebbie il Lago Colombo ed il Pizzo del Becco. Spostando lo sguardo a sinistra sono invece visibili il Lago d’Aviasco e più in lontananza il Lago Nero. Contemplato il panorama attacchiamo la cresta erbosa del Monte dei Frati che risale alle nostra sinistra e dopo circa mezz’ora dal Passo (3,30 h dalla partenza) raggiungiamo la vetta contrassegnata da un’omino di sassi a metri 2502. Dopo le foto di rito proseguiamo seguendo la traccia che si snoda ancora in cresta, a tratti erbosa ed a tratti coperta dalla neve. Superiamo alcuni dossi e con brevi saliscendi arriviamo anche alla seconda cima della giornata: il Monte Valrossa a m. 2550. Ora il sentiero si abbassa verso est, segnato da alcuni omini di sassi che “sbucano” dalla neve puntando all’evidente monte CaBianca. Partiamo seguendo la cresta che abbandoniamo dopo poco seguendo le tracce di un traverso, su neve marcia, che ci porta sotto la parete NW della nostra montagna… Sotto di noi troviamo anche l’uscita del canale nord che mostra ancora una cornice di tutto rispetto, nonostante la primavera inoltrata! Ora non ci resta che risalire lo spallone finale, piuttosto ripido, della parete SE, che in pochi minuti ci porta alla terza vetta di oggi, il Monte CaBianca (m.2601). Naturalmente arrivati in vetta la montagna viene avvolta dalla nebbia… Che sia la punizione per chi quest’oggi l’ha violata? Restiamo comunque in vetta alcuni minuti, identificando le cime che ogni tanto fanno capolino dalle nuvole e consapevoli che una volta scesi sul CaBianca arriverà il sole…!!

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La discesa avviene dalla cresta E seguendo “la Spalla di CaBianca”, in alcuni tratti piuttosto affilata e da affrontare con piede sicuro, fino al “Naso di Cabianca” (m.2473). Qua si potrebbe proseguire per cresta fino alla Tacca dei Curiosi ed al Monte Madonnino, ma la pessima neve e l’assenza di tracce ci fa desistere. Decidiamo allora di scendere dal “Naso”, lungo un canale all’inizio un po’ ripido che richiede di scendere rivolti a monte ma che perde pendenza dopo pochi metri. Superato l’ultimo ostacolo scendiamo per tracce fino al Lago di Cabianca (ancora congelato) e successivamente al Lago di Fregabolgia, dove superato il suo coronamento prendiamo il sentiero CAI 210 che ci porta al Rifugio Fratelli Calvi (m.2020). Sono circa le tredici e sono esattamente 6 ore che camminiamo… Qua una pausa è d’obbligo!! Recuperate le forze torniamo sui nostri passi, ma poco prima del lago di Fregabolgia prendiamo il sentiero alla nostra destra (CAI 208) con indicazioni “Lago del Prato - Baita Armentarga - Rifugio Longo". Scendiamo cosi nel bosco evitando la classica carrareccia fino al bivio per il Rifugio Longo, dove pieghiamo a sinistra fino a raggiungere il Lago del Prato a metri 1650 ed il sentiero/carrareccia comune all’andata…

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Un bellissimo giro ad anello da affrontare con piede sicuro, che permette di toccare tre cime seguendo il filo logico delle creste che le collega fra di loro. Nove ore totali di cammino, 25 km percorsi e 1600 metri di dislivello positivo effettuati.








 

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