28/08/2016 Monte Menna e Cima di Zorzone

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Informazioni Sintetiche:

Percorso: Zorzone (Oltre il Colle) - Cascina Matuida - Bivacco MAGA - Cima di Menna - Bivacco MAGA - Croce di Zorzone - Passo dell’Orso - Cascina Matuida - Zorzone

Tempo Escursione: 4 ore e 20 Minuti

Distanza: 14, 27 km

Ascesa: 1357 metri

Discesa: 1354 metri

Quota massima: 2301 metri

Quota minima: 990 metri

Segnavia: CAI 234 fino alla vetta del Monte Menna - Tracce al ritorno per il Passo dell’Orso e la Cascina Matuida - Sentiero della Direttissima da Cascina Matuida a Zorzone

Difficoltà: E - Qualche breve tratto EE


Arrivo a Zorzone, piccola frazione di Oltre il Colle, poco dopo le sette. Parcheggio l’auto in prossimità del centro del paese, dove una palina indica chiaramente il percorso per il Bivacco M.A.G.A (ex rifugio Palazzi) ed il Monte Menna, destinazione di oggi. 

Panorama

Sfruttando il fresco del mattino m’incammino di buon passo lungo la strada asfaltata, che diventa una carrabile sterrata dopo i primi tornanti, fino ad una palina che indica le due possibile direzioni di salita: dritto per il sentiero della “direttissima”, mentre continuando sulla carrabile si prosegue sul sentiero panoramico… Decido per la seconda opzione, lasciando la “direttissima” per una possibile variante al ritorno. Proseguo nel bosco risalendo la bella e verde Val Carnera, fino ad arrivare alla Baita Matuida (m.1475), posta in posizione panoramica con vista sul Monte Alben. Alla baita sbuca anche il sentiero della direttisima che avevo ignorato poco prima. Piego a destra ed uscendo dal bosco proseguo per prati, risalendo la ripida traccia che punta decisa al Passo di Menna ed al Bivacco M.A.G.A. (m.2002) che raggiungo dopo circa un’ora e mezza di cammino… Alla mia sinistra è visibile la Croce di Zorzone, posta sulla cresta del “Chignol d’Aral”. Ignoro questa deviazione, visto che sarà la mia variante per il ritorno, e risalgo il pendio erboso alla mia destra che in circa quindici minuti mi porta sulla larga cresta Sud del monte Menna. L’erba lascia il posto a blocchi di calcare simili a torrioni, che con le loro ombre disegnano strane figure lungo le pareti della montagna… Con un’ultimo sforzo raggiungo la cima, posta a metri 2300, dove con sorpresa trovo ad attendermi una croce nuova di zecca, posata appena un mese prima. Il panorama è dei migliori. Ad Est il Pizzo Arera, seguito dal Monte Grem e dal Monte Alben che chiude il cerchio delle montagne della Val Serina (da qui il nome M.A.G.A., Menna Arera Grem Alben). A nord la Val Brembana e la bella Valtellina, dov’è facilmente riconoscibile il gruppo “Badile-Cengalo”. Ad ovest spicca il Resegone, la Grignetta, il Grignone, ed ancora più lontano si intravede il Monte Rosa ed il Cervino… Resto in vetta una buona mezz’ora, cercando di riempire il più possibile gli occhi con queste montagne. Mi riporta alla realta un gruppo di escursionisti che sale da Roncobello (segnavia CAI 235). Aspetto il loro arrivo, scambio due chiacchiere sul percorso che hanno fatto e torno sui miei passi seguendo la cresta appena percorsa in direzione del Bivacco M.A.G.A.

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Dal bivacco inizio a studiare l’alternativa per la discesa e decido di risalire la cresta ovest che porta alla Croce di Zorzone (m.2100 circa) raggiungibile in cinque minuti di cammino. Dalla croce seguo la larga cresta del Chignol d'Aral, a tratti poco segnata ma comunque intuitiva, che risale un ripido costone erboso e degrada poi dolcemente su ampi pratoni fino a raggiungere il Passo dell’Orso. Poco sotto il passo una lieve traccia taglia in direzione sud verso il segnavia CAI 234 e la Baita Matuida. Prestando attenzione al sentiero, a tratti poco segnato, raggiungo quest’ultima dove mi fermo per una pausa… Per la discesa seguo il sentiero della Direttissima, che in circa mezz’ora mi riconduce alla carrabile che porta al parcheggio di Zorzone. 

Panorama4

Ho salito il Pizzo Arera una decina di volte solo negli ultimi tre anni, l’ultima solo tre giorni fa! Il monte Alben più o meno tante uguali! Il Grem solo quattro o cinque…! Qua non ero mai stato, attratto da montagne più alte del gruppo M.A.G.A. o semplicemete più famose. Sul Monte Menna oggi siamo saliti in cinque, forse sei persone. Sul Pizzo Arera ne saranno salite, solo questa mattina, almeno cinquanta… Certo, il Menna non sarà sicuramente un’angolo selvaggio come lo sono Coca, Brunone, Scais e via dicendo, ma resta a mio avviso una montagna di tutto rispetto, a volte lasciata in disparte per montagne più “famose”… E più affollate. 






 

ViiepoMCa© Angelo Corna 2013