15-16/08/2016 Monte Cevedale ed Eiskofel

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Informazioni Sintetiche:

Percorso: Parcheggio dei Forni - Rifugio Pizzini - Rifugio Casati - Monte Cevedale - Monte Eiskofel

Tempo Escursione: Circa 11 ore

Distanza: Circa 26 km

Ascesa: 1620 metri 

Discesa: 1611 metri

Quota massima: 3770 metri

Quota minima: 2100 metri

Segnavia: Sentiero segnato fino al Rifugio Casati - Traccia e ghiacciaio per la vetta del Cevedale e dell’Eiskofel

Difficoltà: EE/AG/F 

Questo ferragosto decido con Giusi, compagna di tante escursioni, per una gita extra orobica. Partiamo all’alba da Bergamo e dopo più di due ore di auto raggiungiamo il parcheggio dei Forni e l’Albergo omonimo. Calzati gli scarponi e controllati gli zaini partiamo seguendo le indicazioni per il rifugio Pizzini-Frattola, prima tappa della nostra gita… Alla nostra destra spicca il ghiacciaio dei Forni mentre davanti a noi si apre la bella Val di Cedec, dove il Gran Zebrù fa da sfondo! Questo tratto del sentiero è in comune con il Giro del Confinale, bellissimo itinerario escursionistico che può essere percorso in due o più giorni e che permette di toccare i rifugi della zona. Dopo un’ora e mezza dalla partenza raggiungiamo il Rifugio Pizzini (m.2706) dove ci fermiamo giusto per qualche foto. Davanti a noi, posto sul crinale della montagna in una posizione che sembra irraggiungibile, sono posti i rifugi Casati-Guasti. Il percorso si fa ora più impegnativo e l’ambiente inizia a diventare più severo… Siamo ormai circondati da montagne che sfiorano i 4000 metri e ghiacciaii che protraggano le loro lingue dai riflessi azzurri in tutte le direzioni!

Panorama

Gli ultimi trecento metri di dislivello salgono con pendenza notevole, compiendo dei zig-zag, fino a sbucare in prossimità del ghiacciaio del Cevedale e del Rifugio Casati (m.3269). Bellissima la visuale sul Monte Pasquale, il Cevedale, lo Zufallspitze, l’Eiskofel o cima dei Tre Cannoni, la Cima di Solda ed il Rè indiscusso di tutta la zona, il Gran Zebrù! Dopo quasi quattro ore di cammino ci concediamo una pausa… Mentre sistemiamo gli zaini e recuperiamo le energie chiacchieriamo con altri alpinisti, appena scesi dal Cevedale e che confermano i nostri dubbi. Purtroppo visto l’aumentare delle temperature la neve non tieni più e si sprofonda fino al ginocchio. Come se non bastasse dalla Valtellina arrivano delle nubi grigie. Decidiamo allora di entrare al rifugio e di farci assegnare la camera prenotata in precedenza e di attendere il sole previsto per il mattino dopo. 

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La sveglia all’alba viene ripagata da un sole bellissimo! Preparati gli zaini scendiamo per un’abbondante colazione ed alle sette siamo in prossimità del ghiacciaio imbragati e legati in cordata… Alcune guide con i loro clienti si accingono anche loro a salire il Monte Cevedale che in questa splendida mattina è illuminato da un bel sole estivo. Estratte le picche iniziamo la salita sul ghiacciaio, seguendo la traccia che si snoda alta alla destra del rifugio, e superati un paio di colletti in circa un’ora raggiungiamo l’ultimo ripido traverso (max 45°) che ci porta al colletto finale ed alla cresta che separa lo Zufallspitze dal monte Cevedale… Ancora un’ultimo sforzo e guadagniamo la vetta di quest’ultimo, posta a metri 3769. Poco sotto la cima è presente una baracca della prima guerra mondiale, emersa dal ghiaccio solo negli ultimi anni. Scattiamo qualche rapida foto e scendiamo colpiti dalle raffiche di vento che sferzano sulla cima, prestando la massima attenzione nei punti più ripidi ed esposti. Poco prima del Rifugio Casati, in prossimità del primo dosso, pieghiamo a destra e seguiamo la traccia che conduce all’Eiskofel, o Cima dei Tre Cannoni, dove sulla vetta sono posti una croce ed i tre ordigni che furono sottratti agli italiani a seguito della battaglia di Caporetto e trasportati in quota da prigionieri e soldati austriaci a difesa del fronte durante la Grande Guerra.

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Guadagnata anche la seconda cima della giornata non ci resta che seguire la traccia che conduce al rifugio Casati, dove ci fermiamo per slegarci e togliere imbrago e ramponi. Dopo avere riposto tutta l’attrezzatura iniziamo soddisfatti la discesa che ci condurrà al Rifugio Pizzini dopo circa un’ora e mezza e successivamente al parcheggio dei Forni, punto di partenza di questa splendida escursione!

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La salita al Cevedale non è una semplice escursione. Essendo una salita alpinistica che si svolge per buona parte su ghiaccio necessita di un minimo di conoscenza sulle manovre da compiere in cordata e sulla progressione su ghiacciaio. D’obbligo imbrago, corda, ramponi e piccozza!







 

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