26/10/2013 Anello Val Taleggio: Pizzo Baciamorti, Monte Araralta, Monte Sodadura

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Informazioni sintetiche:

Percorso: Traversata Baciamorti Araralta Sodadura

Collegamento escursione: http://cyclemeter.com/a964249a4e064475/Hike-20131026-0825?r=e

Tempo escursione: 4:40:37

Distanza: 18,81 km

Salita: 1134 metri

Discesa: 1131 metri

Sentieri: CAI 153 fino al Passo Baciamorti, Cai 101 e tracce fino al Pizzo Baciamorti e Araralta, CAI 101 fino al Passo di Sodadura, tracce fino alla vetta del Sodadura e discesa al Rifugio Nicola, sentierino CAI non numerato dal rifugio Nicola al rifugio Gherardi, sentiero CAI 120 dal rifugio Gherardi a Capo Foppa.

Difficolta: EE

Approfittando della bella giornata decido per un giro in Valtaleggio. Alle 8 e 30 sono in località Capo Foppa, dove prendo il sentiero 153 che porta al Passo Baciamorti (m.1540). Da qui partono i vari segnavia, tenendo la destra si raggiunge il Passo del Grialeggio e il Monte Venturosa, alla sinistra si incrocia il sentiero delle Orobie Occidentali e il sentiero che porta al Pizzo Baciamorti.

Panorama6

Prendo a sinistra e seguo la bella cresta erbosa che in circa mezz'ora mi porta sulla prima vetta della giornata, il Pizzo Baciamorti (m.2009) dove è posta una madonnina. Dopo le foto di rito, seguendo la cresta erbosa, raggiungo la seconda vetta della giornata, distante circa 200 m. dalla prima. Il monte Araralta (m.2006).      Da qui scendo il versante opposto della montagna, seguendo il sentiero ben segnalato, e arrivo a Baita Cabretondo (m.1860) dove mi ricongiungo al Sentiero delle Orobie. Sempre sul segnavia 101 raggiungo prima la Bocchetta di Regadur (m.1853), poi il Passo di Sodadura, dove una deviazione dal 101 porta alla vetta del monte omonimo. Seguo il sentierino, a tratti un po ripido ed in circa venti minuti sono in cima alla terza vetta, il monte Sodadura (m.2010). Da qui il panorama spazia sui Piani di Artavaggio ed il Lecchese, dove spiccano il Resegone e le Grigne. Ridiscendo ancora per tracce dal versante opposto, puntando verso il Rifugio Nicola (m.1850) posto sopra i Piani di Artavaggio, dove mi fermo per una sosta. Dopo una mezz'ora scendo al Rifugio Aurora e prendo il sentiero 9, che in circa un'ora di saliscendi mi porta al ex Rifugio Cesari Battisti ed al poco distante Rifugio Gherardi (m.1650). Da qui seguendo il sentiero 120 in circa mezz'ora sono di nuovo a Capo Foppa, dove avevo lasciato l’auto. Bel giro ad anello di circa 20 km.








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