18/01/2015 Carona - Rifugio Calvi

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Informazioni Sintetiche:

Percorso: Carona - Rifugio Calvi

Collegamento Escursione: http://cyclemeter.com/a964249a4e064475/Hike-20150118-0815

Tempo Escursione: 5:20:44

Distanza: 17,43 km

Salita: 929 metri

Discesa: 941 metri

Sentieri: Traccia

Difficoltà: E- EE



Parto come al solito di buon mattino per una gita al Rifugio Calvi, prima che le abbondanti nevicate previste lo rendano inaccessibile (l’ultimo tratto del percorso va valutato a seconda dell’innevamento, puo essere esposto a slavine).

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Parcheggio appena sopra all’abitato di Carona, rinunciando così all’acquisto del famigerato Gratta e Sosta. Meglio cosi, visto che la strada non è stata ancora pulita dalla neve, probabilmente caduta fino a qualche ora fa! Indossate le ghette e legate le ciaspole sullo zaino mi incammino sulla carrareccia che conduce a Pagliari. Davanti a me vedo le tracce di due paia di sci, qualche scialpinista mi ha preceduto. La neve per ora non supera i 20 cm ma ricopre ogni albero, ramo e pietra, rendendo la salita quasi surreale! Salendo la neve è sempre più abbondante e farinosa, ed arrivato in prossimità del Lago del Prato (m.1650) supera il mezzo metro. Calzo le ciaspole ma riesco a sprofondare anche con quelle! Dopo due ore e mezza dalla partenza raggiungo la Diga del lago Fregabolgia, dove raggiungo i due scialpinisti che mi precedevano. Scambio due chiacchiere e chiedo se salgono al Rifugio.. Il primo rinuncia fermandosi alla diga. Il secondo accetta l’invito ed alternandoci aprendo la strada nella neve fresca costeggiamo il lago Fregabolgia (con una buona dose di timore e guardando la parete di neve alla nostra sinistra) raggiungiamo dopo circa mezz’ora il Rifugio f.lli Calvi (m.2006). La neve caduta in quota durante la notte è tantissima, probabilmente supera il metro. Se nei prossimi giorni dovesse nevicare ancora questo è forse l’ultimo giorno per salire al rifugio in “quasi" sicurezza. La quantità di neve presente oggi, soprattutto nel tratto che costeggia il lago era tantissima tanto che basterebbero poche decine di cm in più per rendere le condizioni pericolose…

Consumato il panino e scambiato altre due chiacchiere torno sui miei passi assaporando una leggera nevicata alternata ad un sole primaverile!

 



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