24/10/2015 Cimon della Bagozza

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Informazioni Sintetiche:

Percorso: Rifugio Cimon della Bagozza - Passo delle Ortiche - Cimon della Bagozza

Tempo escursione: 3 ore e 57 minuti

Distanza: 9,98 km

Ascesa: 900 metri

Discesa: 897 metri

Quota massima: 2409 metri

Quota minima: 1578 metri

Segnavia: CAI 417 e tracce

Difficoltà: EE - F in caso di neve

Dopo due snervanti ore di auto arrivo in località Cimalbosco, dove parcheggio poco prima del Rifugio Cimon della Bagozza (m.1580). Seguo con calma la strada sterrata che porta al piano dei Campelli, dove su una grossa roccia è posta l’omonima madonnina…

Panorama

Il panorama spazia su tutto il gruppo della Concarena, mentre il sole inizia a fare capolino proprio alle spalle del Cimone! Lasciata la madonnina dei Campelli seguo ora il sentiero alla mia destra, che in pochi minuti scende al sottostante lago, ora gelato. Inizia qua il sentiero CAI 417, che in pochi minuti mi porta alla base del ripido ghiaione che conduce al Passo delle Ortiche. Calzati i ramponi inizio la lunga e faticosa risalita del versante nord del Cimone della Bagozza. Il ghiaione è ricoperto da circa 20/30 cm di neve, che si presenta dura ed in certi tratti gelata. La parete nord si mostra in tutta la sua bellezza, parete dove sono state aperte varie via di arrampicata tra cui la Via Cassin e la Via Bramati. Negli ultimi cento metri di dislivello la pendenza supera i 45° ed il canalino finale è completamente ghiacciato! Quando arrivo al Passo delle Ortiche (m.2292) il panorama cambia completamente… Il sole riscalda il lato sud del Cimone, in questo tratto scoperto dalla neve, e sotto di me si vede tutta la Val Camonica con il gruppo dell’Adamello sullo sfondo, mentre alle mie spalle spicca la Torre Nino. Legati i ramponi allo zaino procedo tra facili roccette fino alla vetta del Cimone della Bagozza (m.2409) dove mi aspetta una vista meravigliosa a 360°!

Panorama2
Panorama3

In vetta sono da solo… La solitudine sulla cima di una montagna non è come quella che si può provare tra le pareti domestiche, anzi, ha reso questa escursione ancora più bella! Mi fermo una buona mezz’ora a godere della pace e della tranquillità che questa vetta mi sta regalando, pensando che probabilmente oggi sarò l’unico ad averla raggiunta, e dopo la “pausa pranzo” torno sui miei passi per lo stesso percorso, prestando attenzione al canalino ghiacciato dopo il Passo delle Ortiche. 


 

ViiepoMCa© Angelo Corna 2013