16-17/01/2016 Piani di Artavaggio e Piani dell'Alben

IMGP1260

Informazioni Sintetiche:

Percorso: Pizzino - Piani di Artavaggio - Rifugio Casari - Rifugio Nicola - Bocchetta di Regadur - Rifugio Gherardi - Piani di Artavaggio - Pizzino

Tempo Escursione: Circa sei ore

Distanza: 23,5 km

Ascesa: 1388 metri

Discesa: 1385 metri

Quota massima: 1932 metri

Quota minima: 1022 metri

Segnavia: CAI 155 - CAI 150 - Tracce - CAI 101 - CAI 120

Difficoltà: E


Bellissimo giro ad anello lungo i Piani di Artavaggio ed i Piani dell’Alben in compagnia di Maricela… 

Partiamo da Pizzino, in Val Taleggio, lungo il segnavia CAI 155. Risaliamo la carrareccia per circa mezz’ora e continuiamo seguendo le indicazioni per i Piani di Artavaggio, che raggiungiamo circa a mezzogiorno. La poca neve presente si è consolidata in un vero e proprio strato di ghiaccio, tanto che siamo costretti a calzare i ramponi! Decidiamo di salire seguendo le tracce fino al Rifugio Nicola (m.1880), posto sotto le pendici del Monte Sodadura. Dopo una pausa passata al sole (ed al riparo dal vento gelido) decidiamo di ridiscendere ai Piani di Artavaggio ed all’accogliente Rifugio Casari, dove ci fermiamo a pernottare…

Panorama

Al mattino il panorama è fantastico! Il sole fa capolino dietro Cancervo e Venturosa, regalandoci colori fantastici! Dopo una veloce colazione ed un saluto ai rifugisti ripartiamo di nuovo in direzione del Rifugio Nicola e del Monte Sodadura, che preferiamo non salire viste le forti raffiche di vento. Prendiamo allora il sentiero CAI 101, che in circa un’ora ci porta alla Bocchetta di Regadur (m.1853) dove abbandoniamo il Sentiero delle Orobie e prendiamo invece il segnavia CAI 120 che in circa un’ora di comodo sentiero ci porta al Rifugio Cesare Battisti ed al Rifugio Gherardi (m.1647). Da quì scendiamo alla località “Capo Foppa” dove troviamo una strada asfaltata che in circa venti minuti ci riporta all’auto. 

Un’escursione ad anello molto bella, che abbiamo preferito dividere in due giorni e che in condizioni meteo più favorevoli permette di concatenare ben tre montagne (Sodatura, Araralta e Baciamorti).



 

ViiepoMCa© Angelo Corna 2013