20/02/2016 Monte Venturosa

IMGP1826

Informazioni Sintetiche:

Percorso: Foppette (Camerata Cornello) - Passo del Grialeggio - Monte Venturosa

Tempo Escursione: Circa 5 ore 

Distanza: 11,88 km

Ascesa: 941 metri

Discesa: 938 metri

Quota massima: 2001 metri

Quota minima: 1007 metri

Segnavia: CAI 136 e tracce

Difficoltà: EE


I monti Venturosa e Cancervo si ergono imponenti sopra gli abitati di Pianca e Cespedosio, frazioni di San Giovanni Bianco. Entrambe poco frequentate, sopratutto d’inverno, permettono di assaporare un’escursione solitaria in un’ambiente ancora selvaggio. Per questa escursione parto in compagnia di Giusi dalla località di Foppette (San Giovanni Bianco), dove parcheggiamo l’auto in prossimità del segnavia per il Passo del Grialeggio. Per ora non c’è traccia di neve, ma leghiamo comunque le ciaspole sugli zaini non sapendo cosa ci aspetta strada facendo…

Schermata 2016-02-21 alle 11.46.24

Ci incamminiamo sul segnavia CAI 136, che per i primi km è una strada sterrata, quando dopo pochi tornanti appare la prima neve… Continuiamo a risalire seguendo l’evidente carrareccia fino ad una deviazione alla nostra sinistra che prosegue nel bosco. La neve inizia ad aumentare e salendo incontriamo un paio di piccole slavine scese dai pendii più ripidi e assolati. Nel bosco la neve “tiene” ancora e ci permette di proseguire senza ciaspole fino al Passo del Grialeggio (m.1707), bivio tra i monti Cancervo e Venturosa. Dal passo il panorama spazia sui Piani di Artavagggio, dove spiccano Resegone e Grigne, a tutta la Val Brembana posta alle nostre spalle! Ci rendiamo conto che dopo la bella nevicata dello scorso weekend siamo tra i primi a salire su queste montagne… La spalla che risale al Cancervo e ancora vergine e colma di neve (troppa per azzardare una salita alle dieci del mattino) mentre verso il Venturosa sale una vecchia e labile traccia. Calziamo le ciaspole e ci incamminiamo quindi verso il Venturosa, risalendo un primo ripido pendio che con alcuni tornanti ed un traversino ci porta alla bellissima Baita del Giacom (m.1834). Ci soffermiamo ad ammirare la Baita e con un pizzico di malinconia penso agli anni passati, quando salendo in Venturosa dovevo fermarmi a cercarla perché completamente coperta dalla neve! Davanti a noi svetta ormai la cima del Venturosa, che raggiungiamo risalendo un’ultimo ripido costone che porta alla cresta finale ed alla croce di vetta, posta a m.1999. La neve è circa un metro… Restiamo ad ammirare il panorama per circa mezz’ora e scendiamo sul percorso comune all’andata. 

Una bellissima escursione in un’ambiente ancora immacolato, dove molto spesso capita di incrociare uno stambecco o vedere volteggiare alta nel cielo la coppia di aquile che ha scelto il Venturosa come casa… 





 

ViiepoMCa© Angelo Corna 2013